Ogni volta che finisco un libro mi piazzo davanti alla pila di quelli che ancora devo leggere – sempre incredibilmente alta, ogni tanto penso che dovrei smettere di comprarne finché non la smaltisco – e inizia la difficile scelta del libro successivo.
Alterno uno leggero a uno pesante? Un classico a un autore moderno? Un romanzo a una raccolta di racconti? Poesia? Ma poesia ne leggo poca, anche se vorrei porre rimedio. Prendo quello che aspetta da più tempo? Sì, però l’ultimo che ho comprato mi strizza l’occhio fin da quando l’ho visto su quella bancarella… Un libro piccolo da portare in borsa? Eh, ok, ma allora quel mattoncino che sembra comunque invitante quando lo leggo?
Insomma, alla fine una decisione la prendo, mi dico che tanto prima o poi li leggerò tutti, ma tanto già so che per un libro letto almeno altri due andranno ad aggiungersi ai libri non letti. Vorrei essere tutta per loro, ma devono essere un rifugio non una via di fuga definitiva dalla realtà.

L’arrocco del riccio, 12 febbraio 2020

2 pensieri riguardo “”

  1. non è una scelta facile.
    ho notato che ci sono una naturale attitudine ad invecchiare bene, nel senso che sanno pazientare, fiduciosi che il loro momento arriverà.
    Altri, al contrario, non tollerano l’attesa, sono inquieti, sanno che se non verranno letti nei primi giorni dopo l’acquisto, saranno presto dimenticati.
    ml

    Piace a 1 persona

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