La catena di lettere continua!

La catena continua! Ieri sulla pagina Facebook ho ricevuto un messaggio privato da un ragazzo che mi ha detto che la catena continua. L’ho già scritto? La catena continua.

Ok, sono molto felice nel caso non fossi riuscita a trasmettere il mio entusiasmo. Un grandissimo grazie al primo sconosciuto che ha continuato la catena, ecco la foto che mi ha mandato! Non vedo l’ora di ricevere altri messaggi così!

Prima lettera

L’arrocco del riccio, 25 febbraio 2017

Lettera per uno sconosciuto

lettera per uno sconosciuto

Ho letto un libro di recente, si intitola “Il club delle lettere segrete” (di Angeles Donate) e parla di un’anziana signora che dà inizio a una catena di lettere per evitare che l’unica postina del paese venga trasferita in un’altra città perché non si scrivono più lettere. Un libro che racconta una storia molto carina che mette di buon umore e che ti convince, almeno per il tempo della sua lettura, che c’è del buono in ogni persona e che tutto andrà sempre a finire bene in un modo o nell’altro. Cosa peraltro di cui sono abbastanza convinta anche io in generale.

Mi è venuta voglia di provare a dare inizio a una catena di lettere: non ho nessun nobile motivo io, solo la curiosità di vedere se funziona, la voglia di raccontare qualcosa di me a qualcuno che non conosco (ma non lo faccio già abbastanza qui?), la speranza di trovare un giorno una lettera in cui qualcuno mi racconta qualcosa di sé.

Ho scritto (sto scrivendo, in realtà) cinque lettere diverse che lascerò in cinque punti diversi della città, sperando che qualcuno decida di continuare la catena. Per sapere se la cosa va avanti, ho chiesto di pubblicare sulla pagina Facebook del blog la foto della lettera che si riceve (non di quella inviata, così le lettere restano anonime e non si sa chi ha scritto cosa):  creerò un album apposito per raccoglierle.

Non so se la catena continuerà, se le lettere arriveranno anche in altre città, se qualcuno mi manderà le foto, ma oggi sono ottimista, potrebbe funzionare. La parte più difficile per ora è stata trovare le buste per le lettere: ma sapete che non tutti i tabaccai le vendono più? Da piccola tenevo un’abbastanza fitta corrispondenza ed è vero che non ero io ma mia madre a comprare le buste a quel tempo, ma non penso fosse così difficile. Anche perché, mi sento vecchia, ma non credo si inviassero email quando io avevo otto o nove anni. Non comunemente, almeno.

Comunque, dicevo, oggi sono ottimista. Magari un giorno una lettera della catena arriverà anche da voi, ovunque voi siate. Oppure, un giorno, troverò una lettera scritta da voi.

Chissà come andrà, se andrà.

L’arrocco del riccio, 13 febbraio 2017