lavoro

È stata – è – una settimana molto impegnativa e non ho avuto molto tempo per scrivere.

Voi forse non ve ne siete accorti perché tranne forse negli ultimi due giorni, qualcosa è uscito sempre, sia sul blog sia sulla pagina Facebook. È che ci sono dei giorni in cui mi vengono da scrivere tantissime cose e per non sommergervi di post ne salvo qualcuno e li programmo in modo che escano giorno per giorno (mi sento un genio dell’informatica per questo). Così voi non vi ritrovate cinquanta post in due ore ma io allo stesso tempo sono certa di aver scritto tutto ciò che mi passa per la testa e che se non metto nero su bianco finisco inevitabilmente per dimenticare.

Voi forse non ve ne siete accorti anche perché penso che controllare che esprima quasi quotidianamente i miei pensieri non è – giustamente – una vostra priorità.

È stata – è – una settimana molto impegnativa ma anche molto soddisfacente e anche un po’ ansiogena, perché mica lo so se riesco a fare davvero tutto quello che vorrei e dovrei fare. E mica lo so se riesco non solo a farlo ma a farlo bene. Ma io ce la sto mettendo tutta e al momento, più di questo, non so che fare.

L’arrocco del riccio, 6 giugno 2019

 

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barattoli con spezie

Qualche giorno fa ero molto felice per una cosa che mi è successa a lavoro (una cosa piccola ma comunque felice) e avrei tanto voluto dirla a qualcuno ma non sapevo a chi dirla. A lavoro proprio no, perché sarebbe sembrato un po’ un volermi mettere in mostra – non mi conoscono abbastanza bene da sapere che volevo solo condividere un momento felice, mi sarebbe andato bene anche un momento felice loro da condividere con me. E quindi me lo sono tenuto per me, ma così è un momento felice un po’ meno felice.

“O Haroun, nei tuoi occhi supplichevoli vedo che per te una gioia non è reale finché non la condividi con qualcuno a te caro, e in questo paese lontano chi alti hai?”

L’arrocco del riccio, 2 giugno 2019

Leggendo “La maga delle spezie” di Chitra Banerjee Divakaruni (1997)
#lamagadellespezie #divakaruni #nonsonorecensioni

ragazza mare

Portami a vedere il mare, a camminare a piedi nudi sulla spiaggia. Lasciami scrivere parole sciocche con un legnetto sulla sabbia e saltellare su ogni onda che tocca il bagnasciuga. Basterebbe poco – davvero poco – per farmi dimenticare tutte le tue dimenticanze.

L’arrocco del riccio, 29 maggio 2019

 

foglio.

(tutto il tempo che può esserci dietro un paio di righe)

Mi piace la mia vita al momento ma non vorrei che fosse così per sempre. Per sempre – io – lo immagino diverso.


Mi piace la mia vita al momento ma non vorrei che fosse così per sempre. Per sempre – io – lo immagino diverso.

Altrove, forse.

Con qualcuno al mio fianco, sicuramente.


Mi piace la mia vita al momento ma non vorrei che fosse così per sempre. Per sempre – io – lo immagino diverso. Altrove, forse. Con qualcuno al mio fianco, sicuramente.


Mi piace la mia vita al momento ma non vorrei che fosse così per sempre. Per sempre – io – lo immagino diverso. Altrove e, possibilmente, con qualcuno al mio fianco.


Mi piace la mia vita al momento ma non vorrei che fosse così per sempre. Per sempre – io – lo immagino diverso. Non importa dove, forse, ma importa che sia con qualcuno.


Mi piace la mia vita al momento ma non vorrei che fosse così per sempre.


Mi piace la mia vita al momento ma – per sempre? Per sempre non lo immagino così.


(per poi essere tornata all’inizio)

 

L’arrocco del riccio, 14 maggio 2019